CTP in regime di gratuito patrocinio

Il diritto di difesa è sancito dall'articolo 24 della Costituzione e il Dpr n. 115/2002 assicura ai cittadini non abbienti il patrocinio a spese dello Stato (c.d. “gratuito patrocinio”) nei processi civili e penali. 

 

Ai sensi del DPR 115/2002 art. 76 , può essere ammesso al patrocinio chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell' imposta personale sul reddito, risultante dall' ultima dichiarazione, non superiore a euro 9.296,22.  Se questi convive con il coniuge o altri familiari i limiti di reddito sono aumentati (art. 92).

Attraverso apposita istanza indirizzata al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, è possibile richiedere la nomina di un Avvocato che assista la parte in giudizio a spese dello Stato.

Chi è ammesso al patrocinio può anche nominare un Consulente tecnico di parte nei casi previsiti dalla legge. 

Pertanto quando nel corso del procedimento giudiziario in regime di gratuito patrocinio è necessario il ricorso a competenze psicologiche, l’ Avvocato o anche la parte possono nominare un consulente tecnico di parte (Ctp), che intervenga in maniera adeguata nel corso della consulenza tecnica d’ufficio. Il CT può intervenire anche fuori dai casi di perizia (ex art. 233 cpp). 

Se la parcella dell' Avvocato è anticipata dall'erario quella del consulente di parte è prenotata a debito, ciò può comportare delle criticità per quanto riguarda la liquidazione del Consulente.

E' l' art. 131 del presente DPR a chiarire cosa si intenda per "prenotazione a debito" ovvero l'annotazione a futura memoria di una voce di spesa , per la quale non vi è pagamento, ai fini dell'eventuale successivo recupero.

Il Giudice titolare del procedimento può emettere un decreto di liquidazione e in tal caso il CT potrà ottenere la liquidazione delle somme ritenute congrue con l' attività svolta. 

L'incarico comporta la partecipazione ad incontri collegiali e al dibattimento, la stesura di relazione tecnica , la somministrazione di Test psicometrici, la risposta a quesiti complessi pertanto è bene che il CT valuti accuratamente il quadro della vicenda e accetti l' incarico dopo aver avuto colloqui con la parte e il legale oltre ad avere approfondito la documentazione agli atti. 

Spetta all' esperto un' attenta valutazione del caso specifico prima di decidere di occuparsene. 

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 La Dr.ssa Lavinia Nera è disposta ad operare in regime di gratuito patrocinio prevalentemente in ambito penale e nei procedimenti che coinvolgono soggetti minori.

Gli interessati possono inviare la richiesta di consulenza in regime di gratuito patrocinio per email a lavinia.nera@gmail.com oppure contattando la dottoressa al 345 57 30 335